Sabato 13 Settrembre, Se devo morire che sia una storia

In ricordo delle vittime del 10 settembre 1944, Ponte di Forno (strage della Certosa di Farneta)

Nella notte tra 1° e 2 settembre 1944, una quindicina di soldati tedeschi, coadiuvati da tre ufficiali, si presenta alla porta della Certosa di Farneta di Lucca. È l’inizio di un incubo per la comunità monastica e per i rifugiati lì presenti. Un incubo che si concluderà con la strage del 10 settembre 1944, quando 36 persone furono uccise in diverse località della periferia di Massa. Sei di queste proprio nei pressi di Forno. È una storia poco conosciuta, che noi vi racconteremo.

È la storia di Padre Costa, procuratore della Certosa, decorato nel dopoguerra con la Medaglia d’oro al Valor Militare per la sua instancabile azione. È la storia del professor Guglielmo Lippi Francesconi, direttore dell’ospedale psichiatrico di Maggiano; un uomo dall’altissimo spessore morale. È la storia di poveri giovani strappati alla vita molto precocemente dalla bestialità nazifascista. Ed, infine, è la storia di una mancata punizione dei colpevoli, come tante volte purtroppo è capitato.

A seguito di forti motivi personali il professor Fulvetti non potrà essere presente a Forno sabato. A sostituirlo sarà il professor Stefano Bucciarelli, già docente di liceo di storia e filosofia e docente a contratto presso l’Università di Pisa. È stato a lungo presidente dell’Istituto storico della Resistenza di Lucca, studioso di antifascismo e Resistenza.

Con il suo aiuto vi racconteremo la storia della strage del 10 settembre 1944